Come eseguire un Ripristino Cloud con il Connettore

Riporti il server del cliente in vita dentro il cloud Sefthy, collegato alla sua LAN dal connettore e raggiungibile allo stesso IP locale di prima.

Quando il server protetto si ferma, il ripristino in cloud lo ricrea come macchina virtuale nel cloud Sefthy e lo aggancia alla rete del cliente attraverso il connettore. Da quel momento risponde allo stesso indirizzo IP di prima, come se fosse ancora nel suo armadio.

Se invece a fermarsi è tutta la sede, il connettore non può fare da ponte e la strada è il ripristino con la Emergency VPN.

Dalla modale Avvia DR alla scelta dello snapshot

Avviare il ripristino

  1. Apri la pagina del DR e clicca Avvia DR.
  2. Leggi i Controlli preliminari. Sono due righe vive, non una checklist da spuntare. La prima dice se il Device originale risulta ancora raggiungibile, la seconda se il Connettore è online. Se una delle due è rossa, sistemala prima di proseguire.
  3. Nel selettore della destinazione scegli Cloud.
  4. Clicca Ripristina con il Connettore.

Se il DR fa parte di un gruppo di ripristino, in cima alla modale trovi l’interruttore Ripristina l’intero gruppo (Disaster Recovery orchestrato). Lasciandolo acceso vieni portato sulla pagina del connettore per far ripartire tutto il gruppo nell’ordine che hai definito. Spegnilo per ripristinare solo questo server.

Da qui parte il contatore dei giorni di ripristino inclusi nel piano, 7 per Trial e Mini, 10 per Sefthy, 20 per Sefthy PRO. Il conto parte dalla creazione della macchina virtuale, non dal click.

Scegliere il punto di ripristino

La fascia in cima alla pagina passa a Preparazione DR mentre Sefthy prepara l’ambiente. Può volerci qualche minuto e non serve restare a guardare.

Quando è pronta compare il selettore in tre passi.

  1. Giorno. Sul calendario i giorni con un pallino hanno almeno uno snapshot. Clicca quello che ti serve.
  2. Snapshot. Nella colonna di destra scegli il punto esatto nel tempo.
  3. Dischi. Sono già selezionati tutti. Togli la spunta a quelli che non vuoi nella macchina ripristinata, poi clicca Avvia Recovery.

La fascia passa a Ripristino e la barra di avanzamento compare dentro la card Ultimi Eventi.

Se il selettore resta vuoto

Il messaggio “Nessuno snapshot trovato” ha tre cause reali. La prima è che nessun backup è andato a buon fine, e in quel caso il pulsante Avvia DR era grigio già prima. La seconda riguarda i server Linux i cui backup chiudono con un avviso, validi e ripristinabili ma non contati come riusciti finché il supporto non accende l’interruttore Warning = Success su quel DR. La terza è un problema di archivio lato Sefthy, che sistema il supporto. Le ultime due si risolvono con un ticket, indicando nome del DR e data dell’ultimo backup che ti aspetti di trovare.

Il server ripristinato

A ripristino finito la macchina virtuale si riavvia e parte il sistema operativo del cliente. Sulla pagina del DR compare la striscia Ripristino completato, con il contatore dei giorni residui e il bottone Gestisci la VM.

Da lì apri il dettaglio della VM e clicchi Console remota per vedere il desktop del server. Entra e verifica la scheda di rete, perché se l’indirizzo statico originale non c’è puoi reimpostarlo da qui. Sui server preparati con il Sefthy Agent, i driver di rete sono già installati e la macchina risponde subito.

Da questo momento il server è raggiungibile dalla rete locale del cliente come se fosse ancora in sede.

Quando l’hardware originale torna a posto, il rientro lo racconta la pagina Ritorno on-prem dopo un DR in cloud.

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