DR in cloud vs on-prem: confronto onesto
Costi, RTO, complessità operativa, conformità: confronto punto per punto fra DR in cloud e DR su sito secondario. Quando ha ancora senso il secondo CED.
TL;DR
DR cloud e DR on-prem non sono "uno meglio dell'altro": rispondono a esigenze diverse. Cloud vince nel 90% dei casi nel 2026 per costo e flessibilità. On-prem resta valido per latenze sub-30 secondi, normative specifiche e ambienti completamente air-gap.
I cinque criteri di confronto
1. Costo a 3 anni
DR cloud: si paga storage + canone, il compute scatta solo durante il failover. Per 10 VM medie: €350-700/mese, sostanzialmente flat.
DR on-prem (secondo CED): hardware ammortizzato + spazio fisico + alimentazione + manutenzione. Ammortamento di un secondo CED minimo per la stessa capacità: €1.500-3.000/mese, più costi una tantum di setup (€20-40k).
Cloud vince 3:1 a 3 anni per la fascia SMB. La differenza si assottiglia per aziende con > 200 VM.
2. RTO ottenibile
Cloud DR ben configurato: 5-30 minuti. On-prem hot standby: 30 secondi-2 minuti. On-prem cold standby: ore.
Per RTO sub-minuto serve infrastruttura on-prem. Sopra il minuto il cloud è competitivo.
3. Complessità operativa
Cloud: il provider gestisce hardware, ridondanza, sostituzione dischi. Voi gestite policy e test. On-prem: gestite tutto, incluso il personale on-call per problemi notturni.
In termini di FTE: cloud richiede 0,3-0,5 FTE per gestire DR di un'azienda media; on-prem richiede 1-1,5 FTE.
4. Conformità
Cloud con provider certificati (ISO 27001:2022, 27017, 27018) trasferisce metà del lavoro di evidenza al provider. Per NIS2 e ISO 27001 è un vantaggio reale.
On-prem richiede di costruire e mantenere tutte le evidenze in proprio: facility audit, controlli di accesso, gestione fisica delle dismissioni dei dischi.
5. Sovranità dei dati
Per NIS2 e gare PA, il cloud deve essere italiano (non solo europeo). Sefthy è ospitata su datacenter italiani.
On-prem garantisce sovranità per costruzione ma con il costo della complessità operativa.
Quando ha senso il secondo CED on-prem
Tre casi specifici:
- regolamentazione settoriale: difesa, intelligence, sanità di livello 3 con vincoli specifici;
- RTO sub-30 secondi: trading, controllo industriale real-time;
- air-gap totale: sistemi di sicurezza nazionale che non possono toccare Internet.
Tutto il resto è meglio in cloud nel 2026.
L'ibrido che funziona
Per chi ha già un secondo CED on-prem ammortizzato, una strategia ibrida valida è:
- on-prem per i sistemi mission-critical con RTO < 5 min (DC, ERP);
- cloud DR per il resto (file server, dev, test, archivi).
Il cloud riduce il TCO senza buttare via gli investimenti fatti.
FAQ
Posso fare DR cloud verso un cloud "europeo" e dichiararmi NIS2?
Tecnicamente sì, ma per le entità essenziali NIS2 e per le gare PA italiane un cloud sovrano italiano è un vantaggio competitivo significativo.
Quanto vale il rischio di lock-in cloud?
Reale ma gestibile: scegliete provider con export documentati dei backup e tenete copie offline mensili come hedge.
DR ibrido aumenta o diminuisce la complessità?
Aumenta. Vale solo se l'on-prem è già ammortizzato e ben gestito.
Per i costi nascosti del DR fatto in casa, leggi I costi nascosti del DR fai-da-te. Per la sovranità dei dati nello specifico, Geo-ridondanza Italia.
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